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REGOLAMENTO ICI

REGOLAMENTO PER L'I.C.I. AI SENSI DELL'ART. 52 DEL D.LGS. N. 472/97




TITOLO I

Disposizioni generali

Art. 1 - Oggetto del regolamento
Il presente regolamento viene adottato ai sensi dell'art. 52 del D. Lgs. N. 472/97 e disciplina l'appli-cazione dell'I.C.I.

Art. 2 - Ambito di applicazione
L'imposta è annuale. La sua applicazione è estesa a tutto il territorio comunale.

Art. 3 - Soggetti passivi dell'imposta
L'imposta è dovuta da chiunque, persona fisica o giuridica, italiana o straniera, proprietaria di im-mobili, ovvero titolare, sugli stessi, del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superfi-cie. Per gli immobili concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario.

Art. 4 - Presupposto dell'imposta
Presupposto per il versamento dell'imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terre-ni agricoli, siti nel territorio comunale, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali e quelli alla cui produzione o scambio è diretta l'attività di impresa.

Art. 5 - Definizione di fabbricato, area fabbricabile, terreno agricolo
Per fabbricato si intende l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio ur-bano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla da-ta di ultimazione dei lavori di costruzione, ovvero, se antecedente, dalla data in cui è utilizzata.
Per area fabbricabile si intende l'area utilizzata a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali e attuativi, ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità. Sono considerati, tut-tavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti direttamente dai soggetti indicati nel comma 1 dell'art. 9 del D. Lgs. N. 504/92, sui quali persiste l'utilizzazione agro - silvo - pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all'alle-vamento di animali.
Il Comune , su richiesta del contribuente, attesta se un'area sita nel proprio territorio è fabbricabile in base ai criteri stabiliti dal precedente art. 4.
Per terreno agricolo si intende il terreno adibito all'esercizio delle attività indicate nell'art. 2153 del codice civile, attività esercitate dai soggetti aventi la qualifica di imprenditore agricolo come preci-sato dagli artt. 2082 e 2083 del codice civile.

TITOLO II

Dichiarazioni, denunce e versamenti

Art. 6 - Dichiarazioni e denunce

La dichiarazione già presentata per anni precedenti a quello di entrata in vigore del presente rego-lamento ha effetto anche per gli anni successivi, purchè non si verifichino variazioni dei dati ed
elementi dichiarati cui ne consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta; in tal caso il sogget-to interessato è tenuto a denunciare le variazioni intervenute, su apposito modulo messo a disposi-zione dall' amministrazione comunale.
I soggetti passivi devono comunicare al Comune, su detto modulo, acquisti, cessazioni, modifica-zioni di soggettività passiva, di immobili siti nel territorio del Comune, con la sola individuazione dell'unità immobiliare interessata, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno cui si è verificata la modificazione.
Sono esclusi dall'obbligo della comunicazione gli immobili esenti dall'imposta ai sensi dell'art. 7 del D. Lgs. N. 504/92.

Art. 7 - Versamenti
I soggetti passivi devono effettuare il versamento dell'imposta nei tempi e nei modi previsti dal comma 2, art. 10, del D. Lgs. N. 504/92 e successive modificazioni.
Si considerano regolarmente eseguiti da un contitolare anche per conto degli altri, purchè il versa-mento rispecchi la totalità dell'imposta relativa alla comproprietà.
L'imposta è dovuta, dai soggetti individuati all'art. 3, per anni solari ovvero per i mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine si computa per intero il mese di 31 giorni quando il posses-so si è protratto per giorni 16; si computa per intero il mese di 30 gg. quando il possesso si è protrat-to per i primi 15 gg. ovvero per i successivi 14 gg.; si computa per intero il mese di febbraio quando il possesso si è protratto per 15 gg.

TITOLO III

Determinazione della base imponibile ed aliquote

Art. 8 - Base imponibile
Base imponibile dell'imposta è il valore degli immobili descritti agli art. 4 e 5 del presente regola-mento.
Per i fabbricati la base imponibile è determinata dall'applicazione dei commi 2, 3 e 4 del D. Lgs. N. 504/92.
Per le aree fabbricabili la base imponibile è determinata dall'applicazione del comma 5 dell'art. 5 del D. Lgs. N. 504/92.
Al fine di limitare l'attività contenziosa, il Comune determina periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio della aree fabbricabili, mediante una conferenza di servizio che comprenda quali partecipanti, oltre al responsabile dell'ufficio tributi e dell'ufficio urbanistico, i responsabili di altri uffici statali e provinciali il cui confronto sia ritenuto utile, in sede di delibera-zione della conferenza.
Non sono sottoposti a rettifica i valori delle aree fabbricabili indicati dal soggetto passivo, se non inferiore a quello determinato secondo i criteri stabiliti nelle forme di cui al precedente comma.
In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'art. 31, comma 1, lett. c) , d) e e) della Legge n. 457/78, la base imponibile è determi-nata mediante applicazione dell'art. 5, comma 5, del D. Lgs. N. 504/92 e in conformità alle indica-zioni fornite dal Comune, in relazione al valore delle aree fabbricabili, con la procedura descritta nel presente articolo.
Per i terreni agricoli la base imponibile è determinata dall'applicazione del comma 7 dell'art. 5 del D. Lgs. N. 504/92.

Art. 9 - Aliquote
Entro la data di approvazione del bilancio di previsione annuale, il Consiglio Comunale stabilisce l'aliquota, in misura unica o differenziata, relativa all'imposta per l'anno in riferimento al quale vie-ne approvato il bilancio di previsione annuale, avendo riguardo alle necessità di bilancio e ai criteri di equità fiscale


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TITOLO IV

Detrazioni, riduzioni, agevolazioni ed esenzioni

Art. 10 - Detrazioni e riduzioni
Con la medesima deliberazione descritta all'art. 9 del presente regolamento dovranno essere stabilite le detrazioni in aumento rispetto alle previsioni di legge e le eventuali maggiori riduzioni di imposta per il possessore o titolare di altro diritto reale sull'abitazione principale.

Art. 11 - Agevolazioni
Potranno essere previste eventuali agevolazioni per l'abitazione principale nelle forme e nei tempi previsti dall'art. 10 del presente regolamento, avendo riguardo a particolari situazioni di carattere sociale.

Art. 12 - Esenzioni
Si ritengono esenti dall' I.C.I. gli immobili descritti dall'art. 7 del D. Lgs. N. 504/92 e gli immobili di cui il Comune è proprietario ovvero titolare dei diritti indicati nell'art. 13 del D. Lgs. N. 504/92, quando la loro superficie insiste interamente o prevalentemente sul suo territorio.


TITOLO V

Controllo e verifiche

Art. 13 - Controllo e verifica
Il Comune controlla le dichiarazioni e le denunce presentate ai sensi dell'art. 6 del presente regola-mento.
Per l'attività di verifica e controllo di dichiarazioni e versamenti il Comune esercita i poteri di cui all'art. 11, comma 3, del D. Lgs. n. 504/92.
Gli avvisi di liquidazione e di accertamento, i provvedimenti istruttori, di rimborso e sanzionatori possono essere notificati mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.
Alla Giunta Comunale è attribuito il compito di decidere le azioni di controllo.

Art. 14 - Liquidazione ed accertamento
A seguito di controllo e verifica di cui all'art. 13 il Comune provvede a correggere gli errori mate-riali e liquida l'imposta. Il Comune emette avviso di liquidazione in applicazione del comma 1, art. 11, del D. Lgs. n. 504/92.
Si applicano, in quanto compatibili, le norme relative all'istituto dell'accertamento con adesione del contribuente, sulla base dei criteri stabiliti dal D. Lgs. n. 218/97.

Art. 15 - Rimborsi
Il Comune dispone il rimborso d'ufficio delle somme versate in eccedenza qualora, su sua richiesta, l'ufficio competente attribuisca una rendita catastale definitiva inferiore a quella dichiarata dal con-tribuente per il possesso di fabbricati previsti dal comma 4, art. 5 del D. Lgs. n. 504/92.
Dispone inoltre il rimborso su richiesta del contribuente da presentare nei termini previsti dai com-mi 1 e 2, art. 13 del D. Lgs. n. 504/92, delle somme versate e non dovute dal contribuente stesso.

Il rimborso avviene nei termini previsti dall'art. 13 del D. Lgs. n. 504/92.

TITOLO VI

Norme sanzionatorie

Art. 16 - Soprattassa
Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o denuncia ovvero di dichiarazione o denuncia infedele si applicano le soprattasse di cui all'art. 14, commi 1 e 2 , del D. Lgs. n. 504/92, modificato dal D. Lgs. n. 473/97.
Le sanzioni sono ridotte nella misura e con le modalità di cui al comma 4 dell'articolo citato nel comma che precede.

Art. 17 - Sanzioni amministrative
Nelle ipotesi di omissioni o errori non incidenti sull'ammontare dell'imposta si applicano le sanzioni di cui all'art. 14, comma 3, del D. Lgs. n. 504/92, modificato dal D. Lgs. n. 473/97.
Le sanzioni sono ridotte nella misura e con le modalità di cui al comma 4 dell'articolo citato nel comma che precede.


Art. 18 - Interessi
Gli interessi, nella misura del 7% semestrale, si applicano unicamente sulle somme dovute a titolo di imposta.

TITOLO VII

Disposizioni finali

Art. 19 - Entrata in vigore
Il presente provvedimento entra in vigore dall' 1/1/2000. Per quanto non ivi previsto si applicano le disposizioni di legge in vigore che regolano l'I.C.I.










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